Novità sul nuovo Decreto Transizione 5.0. Il panorama degli incentivi alle imprese per la Transizione 5.0 sta subendo delle modifiche. La commissione Bilancio della Camera ha delineato una serie di correttivi concentrati principalmente sulle regole e sulla procedura di domanda al fine di ottimizzare l’efficacia e la fruibilità degli incentivi.

Introduzione tetto di spesa ammissibile e semplificazione della domanda

Uno degli aggiornamenti principali riguarda l’introduzione di un tetto di spesa per gli impianti di produzione di energia rinnovabile, come i sistemi fotovoltaici e di accumulo. Questo tetto di spesa ammissibili, stabilito attraverso un decreto attuativo, sarà calcolato in euro/kW per gli impianti fotovoltaici e in euro/kWh per i sistemi di accumulo. L’obiettivo di questa misura è garantire un utilizzo più efficiente delle risorse e fornire maggiore chiarezza e prevedibilità per le imprese interessate, assicurando una proporzione tra l’energia erogata e le spese agevolate. In pratica, quanto maggiore sarà la potenza dell’impianto fotovoltaico, tanto più alto sarà il limite di spesa consentito.

Inoltre, è stata semplificata la procedura di domanda, eliminando l’obbligo di certificazione energetica ex post. Questo significa che le imprese non devono più attestare retroattivamente la realizzazione degli investimenti, semplificando notevolmente il processo di richiesta di incentivi.

Novità Transizione 5.0

Il Piano Transizione 5.0, delineato nell’articolo 38 del DL 19/2024, continua a incentivare l’acquisto di macchinari e software 5.0, digitali e abilitatori di trasformazione e risparmio energetico. Il credito d’imposta associato a tali investimenti varia dal 35% al 45%, in base alla riduzione dei consumi energetici, con un ulteriore aumento per le PMI con minor capacità di spesa.

Una volta che i decreti attuativi saranno approvati, queste disposizioni potranno essere applicate alle spese ammissibili sostenute a partire dal 1° gennaio 2024.

Le imprese interessate devono presentare la domanda attraverso un’apposita piattaforma telematica, utilizzando il modello standardizzato fornito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) e allegando la documentazione richiesta. L’eliminazione della certificazione ex post semplifica notevolmente questa fase, concentrandosi principalmente sulla certificazione ex ante e sulla descrizione dettagliata del progetto di investimento e dei relativi costi.

Mancata approvazione dell’obbligo di acconto

 Un emendamento che ha sollevato interesse, riguarda l’introduzione dell’obbligo di pagamento di un acconto del 20% sull’acquisto di beni strumentali e sistemi per la produzione di energia da fonti rinnovabili. La mancata approvazione è dovuta al fatto che l’emendamento incide su aspetti “estranei al contenuto delle proposte emendative oggetto di riformulazione, non può considerarsi una riformulazione delle predette proposte e, pertanto, non sarà posta in votazione”. Questo punto rimane un argomento di discussione, con implicazioni significative sulla gestione delle risorse e sulle procedure di investimento.

Concluso il lavoro della Commissione Bilancio, il testo passa all’Aula, che inizierà a discuterne a partire dal 15 aprile. Sarà interessante vedere come si evolverà la situazione e se ulteriori modifiche verranno apportate durante questo processo. L’attuazione del Piano Transizione 5.0 rappresenta un passo significativo verso l’efficienza energetica e lo sviluppo sostenibile. Ogni aggiornamento è fondamentale per comprendere appieno le implicazioni di questa importante iniziativa. In attesa della discussione in Aula, diventa importante per le aziende iniziare a progettare gli investimenti attraverso l’aiuto di consulenti che possiedono capacità e competenze specializzate.

I servizi di Ciesse per il Piano di Transizione 5.0

In questo ambito Ciesse è strutturata per fornire un supporto completo alle aziende impegnate nella transizione verso un modello produttivo più sostenibile ed efficiente. Grazie alla sua vasta esperienza Ciesse ha le competenze per:

  • Sviluppare e implementare soluzioni personalizzate in ogni settore produttivo, integrando tecnologie innovative e interconnesse al sistema aziendale di gestione della produzione;
  • Progettare, installare e gestire sistemi fotovoltaici avanzati ad alta efficienza;
  • Progettare e implementare sistemi di Storage energetico;
  • Creare Software e Piattaforme di Monitoraggio Energetico e di processo.
    Ciesse è infatti un esperto sviluppatore e fornitore di software e piattaforme avanzate per il monitoraggio continuo dei consumi energetici e dell’energia autoprodotta e autoconsumata. Questo garantisce una gestione efficiente ed efficace, oltre alla chiara visualizzazione dei dati attraverso l’utilizzo di sensoristica IoT e Energy Dashboarding.

Sul Piano di Transizione 5.0 Ciesse ha stretto una partnership strategica con Open Consulting di Roberto Emma e Tecnogroup  per garantire alle aziende un supporto ancora più completo e specializzato nella realizzazione dei loro obiettivi di transizione verso la sostenibilità e l’efficienza energetica.

Open Consulting è un’azienda di consulenza specializzata nel fornire supporto alle aziende nell’accesso alle agevolazioni. Tecnogroup è leader nella progettazione, costruzione, installazione e manutenzione di macchinari destinati all’industria agroalimentare. Entrambi rappresentano partner in grado di garantire alle aziende un supporto completo e personalizzato nell’accesso e nell’utilizzo delle agevolazioni previste dal decreto, aiutandole così a ottimizzare i loro investimenti e a promuovere la sostenibilità ambientale. La stretta collaborazione tra queste realtà aziendali di grande spicco e Ciesse, consentirà alle aziende di ottenere rapidamente le agevolazioni e di soddisfare i requisiti del bando.

 

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