Il Decreto attuativo del Piano Transizione 5.0 sta per essere pubblicato. La bozza del provvedimento che circola in queste ore comprende 23 articoli e  stabilisce le modalità attuative. Il testo delinea i termini di trasmissione delle comunicazioni, i criteri per la determinazione del risparmio energetico conseguito, il costo massimo ammissibile degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e le procedure di fruizione del credito d’imposta.

 Modalità attuative del Piano

La bozza del decreto attuativo 5.o dettaglia le modalità di implementazione del Piano Transizione 5.0. Vengono specificati i termini per la trasmissione delle comunicazioni e i criteri per determinare il risparmio energetico ottenuto. Questi criteri sono fondamentali per assicurare che i progetti siano valutati con precisione e che i benefici energetici siano quantificati correttamente.

Costi massimi ammissibili e credito d’imposta

Uno degli aspetti chiave del decreto è la definizione del costo massimo ammissibile per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. Questo limite è stabilito per garantire una gestione efficiente e sostenibile delle risorse finanziarie destinate al Piano. Inoltre, il decreto specifica le procedure per fruire del credito d’imposta, facilitando l’accesso agli incentivi per le aziende che investono in tecnologie verdi.

Definizioni e soggetti beneficiari

Il provvedimento fornisce una serie di definizioni fondamentali e identifica i soggetti beneficiari degli incentivi. Questi includono le aziende che investono in progetti di innovazione e che soddisfano determinati criteri di eleggibilità. Il decreto chiarisce anche quali progetti non potranno accedere alle agevolazioni, assicurando trasparenza e chiarezza nelle procedure di selezione.

 Progetti di innovazione ammessi

I progetti di innovazione ammessi al credito d’imposta sono dettagliati nel decreto. Questi progetti devono essere orientati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo. Inoltre, il decreto prevede specifiche attività di formazione agevolabili, incentivando le aziende a investire anche nel capitale umano per migliorare le competenze nel settore energetico.

Scarica la bozza del documento Decreto attuativo 5.0.

 

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