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Parco Agrisolare: la misura incentivante per le imprese Agricole

Nel mese di marzo 2022, il Ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, ha elaborato un decreto contenente la misura denominata “Parco Agrisolare” per aiutare le imprese agricole, e non solo, a effettuare la transizione energetica nel modo più sostenibile possibile.

Qualche giorno fa, il Decreto è finalmente stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e permetterà l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici a uso produttivo di vari settori agricoli. Vediamo nel dettaglio cosa prevede il Decreto.

Come funziona la misura “Parco Agrisolare”?

La misura presente all’interno del Decreto, prevedere l’erogazione di un contributo a fondo perduto per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale.

In particolare, si intende selezionare e finanziare progetti che prevedono l’acquisto e la posa in opera di pannelli fotovoltaici sui tetti di fabbricati strumentali all’attività dei soggetti beneficiari, ivi compresi quelli destinati alla ricezione ed ospitalità nell’ambito dell’attività agrituristica.

Gli interventi eseguiti non potranno comportare un peggioramento delle condizioni ambientali e delle risorse naturali, e dovranno essere conformi alle norme nazionali e unionali in materia di tutela dell’ambiente.

Chi può beneficiare della misura “Parco Agricolare”?

Tra i soggetti beneficiari troviamo:

  • Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
  • Imprese agroindustriali, in possesso di codice ATECO;
  • Indipendentemente dai propri associati, le cooperative agricole che svolgono attività di cui all’attività di cui all’art. 2135 del codice civile e le cooperative o loro consorzi di cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228.

Requisiti necessari:

  • essere regolarmente costituiti ed iscritti come attivi nel registro delle imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e possedere capacità di contrarre con la pubblica amministrazione;
  • non essere soggetto a sanzione interdirettiva o ad altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;
  • non avere amministratori o rappresentanti che si siano resi colpevoli anche solo per negligenza di false dichiarazioni suscettibili di influenzare le scelte delle pubbliche amministrazioni in ordine all’erogazione di contributi o sovvenzioni pubbliche;
  • essere in condizioni di regolarità contributiva, attestata da documento unico di regolarità contributiva (DURC);
  • non essere sottoposti a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione coattiva o volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivale secondo la normativa vigente;
  • non essere destinatari di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno ed essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
  • non essere stati destinatari, nei tre anni precedenti alla domanda, di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni concesse dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce;
  • non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà, così come definita dall’art. 2, punto 18 del regolamento GBER

Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA, aventi un volume di affari annuo inferiore a 7.000€.

Interventi di riqualificazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica

Il Decreto, inoltre, prevede interventi di riqualificazione delle strutture ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica, tra cui:

a) rimozione e smaltimento dell’amianto (o dell’eternit) dai tetti, in conformità alla normativa nazionale di settore vigente: tale procedura deve essere svolta unicamente da ditte specializzate, iscritte nell’apposito registro;
b) realizzazione dell’isolamento termico dei tetti: la relazione tecnica del professionista abilitato dovrà descrivere e giustificare la scelta del grado di coibentazione previsto in ragione delle
specifiche destinazioni produttive del fabbricato, anche al fine di migliorare il benessere animale;
c) realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria): la relazione del professionista dovrà dare conto delle modalità di aereazione previste in ragione della destinazione produttiva del fabbricato; a ogni modo, il sistema di areazione dovrà essere realizzato mediante tetto ventilato e camini di evacuazione dell’aria, anche al fine di migliorare il benessere animale.

[FONTE: Gazzetta Ufficiale]

Per richiedere una consulenza da parte dei nostri professionisti, potete inviare un’email a info@csgroupsrl.com o chiamare il numero 0931512235.


DATE: Lug 8, 2022
AUTHOR: CSgroup
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