Per fronteggiare il caro bollette, il CNA (Confederazione Nazionale Dell’Artigianato) ha chiesto al governo un’imposta del 50% sull’installazione degli impianti fotovoltaici.

Una proposta mirata

Il costo crescente dell’energia elettrica è diventato un problema urgente che riguarda l’intera nazione e che colpisce non solo i privati ma anche le piccole e medie imprese. Per questo motivo, il CNA ha recentemente lanciato una proposta per affrontare il caro-energia attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici per le piccole imprese.

L’obiettivo è quello di sfruttare i capannoni aziendali attraverso il credito d’imposta pari al 50% dell’investimento. La spesa stimata è 2,5 miliardi di euro distribuiti su un arco di tre anni e potrebbero essere coinvolte fino a 200.000 piccole imprese. Queste installazioni genererebbero un’innovativa capacità di produzione di energia di 8.700 megawatt (MW), riducendo così il consumo di gas di circa 1 miliardo di metri cubi all’anno. Questo, a sua volta, potrebbe portare a un significativo abbattimento delle bollette energetiche, fino al 60%.

Obiettivi da raggiungere

Secondo il CNA, le piccole e medie imprese rappresentano un punto di forza all’interno del nostro Paese, per cui è necessario che venga considerato il loro coinvolgimento all’interno di una pianificazione.

Questa transizione deve essere vista come un’opportunità per raggiungere degli obiettivi realistici e concreti attraverso delle leggi mirate e coerenti.

Affinché si possa realizzare questo scenario è opportuno che ci sia un’adeguata programmazione con norme chiare, ma anche dei giusti sostegni agli investimenti.

Empowerment e crescita dal benessere

L’empowerment delle imprese nell’ambito degli investimenti pubblici rappresenta la giusta soluzione per superare le sfide strutturali della pubblica amministrazione e garantire il successo delle iniziative finanziate dal PNRR.

Le PMI hanno il potenziale per accelerare i tempi di realizzazione e massimizzare i benefici delle risorse investite. Le riforme attuate finora sono importanti, ma è necessario mantenere un approccio proattivo nell’aprire nuove opportunità di collaborazione tra il settore privato e il pubblico. Solo attraverso questa sinergia potremo guardare con fiducia a un futuro in cui gli investimenti pubblici potranno contribuire in modo concreto alla crescita e al benessere dell’Italia.

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