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Green Deal europeo: cos’è e perché è necessario subito?

L’IPCC (gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento di esperti sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite) ha rilasciato lo scorso 8 agosto 2021 il primo volume del 6° rapporto in cui conferma uno stato di emergenza sullo stato di salute del nostro Pianeta.

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha parlato di “codice rosso per l’umanità“. L’unico modo per contrastare la catastrofe climatica è quella di adottare immediate azioni in favore della riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra e dell’abbassamento delle temperature.

La Commissione europea ha imposto come obiettivo per i Paesi membri quello di diventare il primo continente al mondo a emissioni zero entro il 2050 attraverso una economia sostenibile.

L’introduzione del Green Deal europeo

Nel dicembre 2019, la presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen ha introdotto il concetto di Green Deal europeo, delineando gli obiettivi:

  • fine delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2050;
  • crescita economica dissociata dall’uso delle risorse;
  • nessun luogo e nessuna persona devono essere trascurati.

Al centro di questa importante sfida, è il “come” raggiungere a questi obiettivi nel più breve tempo possibile.

Il pacchetto di proposte “Pronti per il 55%” (Fit for 55) è stato ideato per far sì che l’Unione Europea sia pronta per i 55% ad effettuare cambiamenti nella sfera economica, sociale e industriale.
Il primo obiettivo, tra tutti, è quello di ridurre di almeno il 55% le emissioni entro il 2030.

Di seguito riportiamo le proposte legislative e le iniziative politiche che si trovano all’interno del pacchetto “Pronti per il 55%” (fonte: Europedirect):

  • una revisione del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (EU ETS), che comprende la sua estensione al trasporto marittimo, la revisione delle norme sulle emissioni del trasporto aereo e l’istituzione di un sistema di scambio di quote di emissione distinto per il trasporto stradale e l’edilizia
  • una revisione del regolamento sulla condivisione degli sforzi che disciplina gli obiettivi di riduzione degli Stati membri nei settori non compresi nell’EU ETS
  • una revisione del regolamento relativo all‘inclusione delle emissioni e degli assorbimenti di gas a effetto serra risultanti dall’uso del suolo, dal cambiamento di uso del suolo e dalla silvicoltura (LULUCF)
  • una revisione della direttiva sulla promozione delle energie rinnovabili
  • una rifusione della direttiva sull’efficienza energetica
  • una revisione della direttiva sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi
  • una modifica del regolamento che stabilisce le norme sulle emissioni di COdi autovetture e furgoni
  • una revisione della direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici
  • un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere
  • ReFuelEU Aviation per carburanti sostenibili per l’aviazione
  • FuelEU Maritime per uno spazio marittimo europeo sostenibile
  • un fondo sociale per il clima
  • una strategia forestale dell’UE

Il fotovoltaico tra gli interventi a sostegno del Pianeta

La legge di bilancio 2021 ha introdotto nuovi incentivi fiscali per gli investimenti mirati alla transizione tecnologica e la sostenibilità ambientale. Tutti coloro che decideranno di installare un impianto fotovoltaico, potranno beneficiare degli incentivi economici.
Se volete richiedere maggiori informazioni sui costi di transizione, potete contattarci telefonicamente al numero 093-15 12 235 o via email info@csgroupsrl.com


DATE: Set 29, 2021
AUTHOR: CSgroup
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